A VERDADE NÃO SERIA BASTANTE PLAUSÍVEL SE FOSSE FICÇÃO - Richard Bach

quinta-feira, 22 de novembro de 2012

Ferrari no GP Brasil 2012




GP del Brasile - Massa: "Cercherò di conquistare la terza vittoria qui”. Alonso: “Mi comporterò come un fine settimana qualunque”


Interlagos, 22 novembre – Iniziata a metà marzo a Melbourne, in Australia, la stagione più lunga nella storia di questo sport culminerà qui a San Paolo questa domenica. E sarà un finale vero, dato che c’è ancora in palio il titolo Piloti, circostanza per cui i due contendenti rimasti in lizza, Fernando Alonso e Sebastian Vettel, sono stati entrambi chiamati alla conferenza stampa della FIA di oggi sul circuito José Carlos Pace. E non sarebbe Brasile senza Felipe Massa, compagno di squadra in Ferrari di Fernando. 

Come era prevedibile, non ci sono state molte domande per il Paulista, perché l'attenzione è tutta focalizzata sul duello al vertice; resta comunque chiaro dalle risposte di Felipe che è molto motivato per affrontare la sua gara di casa. Alla domanda su cosa potrebbe fare domenica per aiutare il suo compagno di squadra, ha risposto: “Prima di tutto, cercherò di vincere qui per la terza volta. È sempre il modo migliore per affrontare tutte le gare, ovvero pensando sempre alla possibilità di vittoria. Naturalmente, questo è un posto molto speciale per me e cercherò di vincere. Spero che Fernando arrivi secondo e vinca il campionato senza problemi!” Alla domanda su un bilancio della stagione appena passata, il brasiliano ha ammesso che è stato un periodo difficile. “Questo è stato un anno complicato e, anche in gare in cui stavo andando bene, per vari motivi, i risultati non arrivavano. Ma, dopo il mese di agosto, tutto è andato meglio, ottenendo il giusto risultato in quasi ogni gara, quindi è stata un’ottima seconda parte di stagione e una buona preparazione per il prossimo anno”. 

Per quanto riguarda Fernando, lo spagnolo ha respinto le voci sul fatto di subire molta pressione. “Mi comporterò come fosse un fine settimana qualunque, cercando di conquistare più punti possibile”, ha esordito il pilota della Ferrari. “Sarebbe bello finire sul podio con un punteggio minimo di 15 punti e poi, una volta tagliato il traguardo, vedere dov’è Sebastian e cercare di fare i calcoli. Così, finire sul podio e conquistare più di 13 punti è la nostra priorità. Quello che farà la Red Bull non è nelle nostre facoltà: noi non abbiamo molto da perdere, possiamo solo vincere e cercare di fare del nostro meglio”. 

Interrogato sulla penalità relativa al cambio che il team ha optato per Massa ad Austin, Fernando con sicurezza ha giustificato la scelta presa. “Penso che abbiamo visto molte squadre, quest’anno e in passato, fare determinate cose per ottenere un vantaggio strategico, sfruttando i limiti del regolamento”, ha dichiarato lo spagnolo. “Quella di portare entrambe le vetture sul lato pulito della pista è stata una decisione strategica, dato che c’era in palio anche il titolo Costruttori. Ha funzionato abbastanza bene e, anche se qualche persona ha storto il naso, io sono sempre orgoglioso della mia squadra, perché dice sempre la verità su ciò che fa”. 

Il paragone con il finale di stagione di Abu Dhabi 2010 è naturale in questo fine settimana: allora nel Golfo era Fernando ad avere un vantaggio significativo rispetto a Vettel, con il pilota tedesco che però avrebbe poi conquistato il titolo. “Questa volta la situazione è diversa, perché ora abbiamo a disposizione DRS e KERS, che rendono il sorpasso più facile e, anche partendo dietro in griglia, si possono guadagnare posizioni, come del resto abbiamo visto nel GP di Abu Dhabi quest’anno, quando Seb è partito in ultima posizione finendo sul podio”, ha detto Fernando. “Questa è la Formula 1, questo è lo sport e può succedere di tutto fino alla bandiera a scacchi. Noi cercheremo di fare del nostro meglio e di salire sul podio. Se vinceremo saremo molto felici, ma sappiamo che abbiamo bisogno di qualche strana combinazione di risultati. Se non vinceremo, ci congratuleremo con lui (Vettel) e riproveremo l’anno prossimo. Se la gara avverrà in circostanze normali finirà nel secondo modo, perché sarà molto difficile recuperare 13 punti. Se succede qualcosa, invece, forse possiamo vincere il campionato. Ma, dato che non tutto dipende da noi, la pressione è decisamente inferiore”. 

Anche se questa stagione non è ancora giunta al termine, i pensieri già si spostano al 2013 e Fernando ha spiegato quale dovrebbe essere l’obiettivo per la Scuderia Ferrari durante l’inverno. “Da quando è scesa in pista a Jerez, non siamo rimasti soddisfatti della vettura, ma siamo riusciti a migliorarla abbastanza da finire per lottare per il titolo, quindi ci saranno molti cambiamenti per il prossimo anno. Rispetto alle altre squadre, dovremo lavorare di più durante l'inverno per colmare il divario”. 

Tra i presenti alla conferenza FIA di oggi, anche Michael Schumacher, che domenica calerà il sipario su una carriera lunga vent’anni. Alla richiesta di un commento, Fernando ha offerto questo elogio al suo grande rivale. “È stato un privilegio correre contro Michael, il cui record farà parte della storia della Formula 1 per molto tempo. Abbiamo avuto alcuni grandi battaglie e Michael ha sempre “intimato” grande rispetto in pista e ha cambiato un po’ questo sport”.


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Enquanto Alonso diz que é um fim de semana qualquer, Massa procura sua terceira vitória.
A Ferrari comenta a tranquilidade de Alonso, que diz esperar a largada para ver o comportamento de Vettel, para depois tentar descontar os pontos necessários para ser campeão, se possível.
Quanto à manobra da equipe para tirar Massa de sua frente em Austin, Alonso diz ser natural, pois ele briga pelo campeonato, e em outras equipes fariam a mesma coisa.
Diz que agora é diferente pois a Ferrari dispõe do DRS e KERS, ao contrário de Abu Dhabi, quando Vettel saiu da última posição e terminou no podium.
Ao final Alonso diz que será muito difícil recuperar os treze pontos, e que tudo não depende dele e da equipe!

Me desculpem por não traduzir o texto integralmente.

Rui Amaral Jr


quarta-feira, 21 de novembro de 2012

Na estrada de Santos


“Se você pretende saber quem eu sou, eu posso lhe dizer. Entre no meu carro, e na estrada de Santos, você vai me conhecer”. Em 1958, certamente o rei Roberto Carlos ainda não havia composto a música “As Curvas das Estrada de Santos”, mas sua inspiração pode ter vindo da II Subida de Montanha, prova de velocidade realizada na Estrada Velha de Santos, o antigo Caminho do Mar. Está certo que Roberto Carlos se referia à estrada nova, a serra da Via Anchieta – hoje bem velha –, mas naquela época os dois caminhos eram normalmente utilizados pelos paulistanos para ir e vir da Baixada Santista.



De forma parecida com o que ainda se pratica em São Paulo, no Pico do Jaraguá, a prova do Caminho do Mar reunia aficionados por carros e competições no pé da serra, para cumprir a subida de 7,2 km no menor tempo possível. O regulamento da prova dividia os automóveis em duas classes, os normais e os especiais. Os primeiros eram originais de fábrica, com preparo livre porém mantidas as características principais, com classificação em quatro categorias, até 250 cm3, até 1.300 cm3, até 2.000 cm3 e Força Livre. Os especiais eram carros de corrida, com qualquer motor, chassi, suspensão e freios, separados em duas categorias, até 2.500 cm3 e Força Livre.





No dia da corrida, exatamente 10 de agosto de 1958, o clima era de euforia. O público se posicionou ao longo do trajeto, como em provas de rali, para ver de perto carros e pilotos.



Na largada o tempo estava bom, mas da metade do percurso até o topo da serra, mais precisamente da chamada Curva da Morte até o fim, a neblina tomou conta. Prevista para a 8h00, a largada foi dada às 10h15, porque os organizadores queriam esperar o tempo melhorar, sem sucesso. Mesmo assim, a prova transcorreu bem, apesar da visibilidade prejudicada.




Inaugurando a Força Livre da classe Especial, Rafael Gargiulo, pilotando um monoposto com motor Ford 8BA, estabeleceu o recorde da pista, com o tempo de 7min13. Na categoria de até 2.500 cm3 , o vencedor foi Plínio de Cerqueira Leite, com um Volkswagen especial, protótipo parecido com o Porsche 550 Spyder, em 7min51.



Foi a classe normal, no entanto, que reuniu a maior quantidade de participantes, todos com modelos mais conhecidos do público, como DKW, Fusca, MG ou Porsche. O vencedor da categoria até 250 cm3 foi Álvaro Andrade, com Romi Isetta; até 1.300 cm3 venceu Flavio Del Mese, com DKW; até 2.000 cm3 o Porsche de Guy Whitney foi mais rápido e na Força Livre venceu a prova Waldemyr Costa, com Nash Healey. Na categoria até 1.300 cm3 havia ainda MG, Simca 1200 francês, e Fiat 1100. Até 2.000 cm3 participaram Citroën 11 Légère e Porsche.

 Emilio Zambelo e a carretera Fiat Stanguelinni

Quanto aos pilotos, além dos vencedores da classe especial participaram alguns nomes hoje conhecidos, como o designer Anísio Campos, com um Simca Conversível 1952, Hans Ravache e Godofredo Viana Filho. Destacaram-se o piloto Flavio Del Mese, que saiu do Rio Grande do Sul com seu DKW 1951 para participar da prova, Wilson Fittipaldi, que narrou a prova pela Rádio Panamericana, e Primo Carbonari, que realizou um filme jornalístico da prova para divulgá-la nas salas de cinema de todo o Brasil.


Muitos não puderam participar da II Subida de Montanha por uma razão hoje óbvia, mas na época não muito lembrada pelos pilotos: a falta do capacete. A comissão organizadora foi firme na questão e seguiu à risca as regras da FIA – Federação Internacional de Automobilismo, com a supervisão da Comissão Desportiva Regional do ACB, o Automóvel Clube Brasileiro de Angelo Juliano e Osvaldo Fanucchi, e pela Polícia Rodoviária. A entrega dos prêmios, troféua e medalhas, foi feita na sede do ACB, na rua Brigadeiro Luiz Antônio, em São Paulo.

Flávio Del Mese

Para a realização desta reportagem utilizei material gentilmente cedido pelo engenheiro Jorge Lettry, chefe da equipe Vemag de Competição nos anos 60, que esteve na prova como repórter do Jornal HP, um dos organizadores da II Subida de Montanha. As fotografias são de seu acervo pessoal, assim como as informações retiradas de seu texto feito para o antigo jornal. No dia em que estive com Lettry em sua casa, no município de Atibaia, SP, para que ele me contasse esta história, passamos nada menos que oito horas conversando sobre automóveis, corridas e pilotos. Jorge Lettry faleceu com 78 anos de idade.



A próxima vez que você passar pela estrada de Santos, hoje Rodovia dos imigrantes, a mais moderna do país, lembre-se que há mais de 50 anos a história era outra, e que, antes de Roberto Carlos imortalizar a Via Anchieta, heróicos pilotos fizeram história no antigo Caminho do Mar.




























 O jovem Anísio Campos

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NT: Ontem recebi essas fotos de meu amigo Luiz Guimarães, que havia recebido de seu amigo Frederico Hoffmann, hoje descobri que a postagem original é do Gabriel Marazzi e mostro essa preciosidade a vocês. Agradeço aos amigos Guima, Gabriel e Frederico. Um forte abraço.

Rui Amaral Jr 

ANTIGOS


Queridos Amigomobilistas:

Não percam o Salão Internacional de Veículos Antigos deste ano !

Além de todos os carros maravilhosos que serão expostos, serão apresentadas muitas novidades em restauração e conservação das nossas relíquias. Vale a pena conferir.

Também será realizado um grande Leilão, com carros muito especiais. Confiram a programação.

 www.salaodeantigos.com.br

Aberto ao Público Visitante nos seguintes horários:

de 22 a 24 de novembro - das 10:00 h às 22:00 h

dia 25 de novembro - das 8:00 h às 18:00 h

Abraços a todos.

Ervin "Horácio" Moretti

segunda-feira, 19 de novembro de 2012

Foi outro dia!


  Jim Clark e a Lotus 25

Ontem assistindo o GP dos EUA, no belo e bem feito circuito de Austin no Texas, a certa altura o locutor e comentarista da emissora que mostrou a corrida aqui no Brasil, falavam dos tempos, e como alguns internautas pelos simuladores haviam chegado à um tempo ideal para volta no circuito.
Fiquei de cabelos em pé, me perguntando onde anda o talento natural, pois vários pilotos hoje em dia ficam conhecendo os novos traçados através de simuladores.
Masssss, apesar de tudo, o velho e bom talento natural prevaleceu! Hamilton fez uma grande corrida, sabendo seguir Vettel e ultrapassar na hora certa, e na frente controlar a corrida tal com fez quando vinha em segundo, e depois o show de Button. Quando vi o traçado daquelas duas ou três curvas, logo vi que era ali onde um grande piloto poderia mudar tomada, tangencia e saída para fazer das suas. E Button fez,  a disputa dele com Kimi foi algo que apenas quem vê o desenvolver da corrida com o talento de Button pode ver, sem desprezar a grande tocada de Kimi.
Aí lembrei de algumas fotos e desenhos, de uma época em que apenas o talento prevalecia, não que Hamilton, Vettel, Button, Alonso, Kimi e alguns outros não o tenham, mas naquela época ele prevalecia na grande maioria das vezes!
Uma ultima coisinha, gostaria de lembrar ao comentarista que o grande Mario foi campeão do mundo de Formula Um sim, massssssss antes dele outro americano do norte também havia vencido o titulo, uma tal de Phil Hill que pilotava para Ferrari. 


Era apenas isto!
Volante, contagiros, temperatura de óleo e água, pressão de óleo e da bomba de combustível.
A suspensão traseira com triangulo inferior, braço tensor, amortecedor e mola, e a barra estabilizadora.
 Suspensão dianteira, com triangulo superior e inferior, mola e amortecedor, não vejo a barra estabilizadora.